OM’E’ Per la prima volta la magica M del mondo Motorsport di BMW si lega alla trazione integrale e alla X di Sa e Tac, le Sport Utility di BMW. X6 e X5 fanno la faccia cattiva e, soprattutto, fanno il pieno di cavalli.
BUCATINO Il frontale è uguale per le due X, con la X5 che si sottopone al trapianto della faccia della X6, dai fari più sottili, e con il cofanazzo ben nervato. Nella parte bassa i tecnici Motorsport si sono ingegnati a praticare più aperture possibili, con la bocca aperta sotto il doppio rene BMW e, nella parte bassa del paraurti, una presa d’aria rettangolare al centro e due laterali similCayenne ai lati. A giudicare dal muro di radiatori malcelati dietro alle bocche sono tutte aperture funzionali, nulla di estetico nel più puro stile M. In linea con la M di Minimalista negli interventi estetici, ci sono le branchiette sui lati, le minigonne, i codolini ai parafanghi e le due coppie di tubi di scarico a distinguere le X con cura M dalle X normali.
M COME MOTORE La vera M sta dietro ai radiatori, la M di Motore Monster. È un V8 4.4 studiato ad hoc per le X, con sovralimentazione TwinTurbo e un unico collettore di scarico per le due bancate che trova posto, come le turbine e il catalizzatore, al centro della V. Il risultato è una pressione costante dei gas di scarico sulla turbina per una curva di coppia che disegna una curva da altopiano andino, con 680Nm costanti tra 1500 e 5650 giri. La cavalleria è sufficiente a un battaglione: 555 cavalli a 6000 giri.
CAMBIO A 6 M Il cambio è automatico a sei marce, con programma Efficient e Sport oltre all’opzione M per cambiate manuali grazie alle palette in vero alluminio solidali al volante. Cambiate manuali possibili anche in Drive e nella modalità M si può attivare anche la funzione Launch Control, per partenze da Gran Premio premendo a fondo sull’acceleratore.
PESO/POTENZA Le prestazioni sono Meravigliose per un SUV, con 4,7 secondi per lo 0-100km/h e velocità massima di 250 km/h, 275 km/h con l’M Driver’s Package optional. Per coprire mille metri da fermi sono sufficienti 23,5 secondi e anche in ripresa la X6 M si comporta bene e passa da 80 a 120 km/h 4,3 secondi in quarta e in 5,1 secondi in quinta. Niente male per un oggetto che pesa 2380 kg, con ogni cavallo che si porta a spasso 5,6 chilogrammi. Nel ciclo combinato BMW dichiara 13,9 litri ogni 100 km, malgrado l’iniezione diretta di benzina High Precision Injection e tutti gli accorgimenti Efficient Dynamics si sforzino di non sprecare nemmeno una goccia di benzina.
FRENI (QUASI) STANDARD Per frenare la massa in corsa, la dotazione di ancore non è nulla di speciale sulla carta, con dischi un poco più larghi di quelli montati dalle X6 più terrene strizzati da una dotazione di pistoncini piuttosto stradale: gli anteriori da 395×36mm (contro 365×36mm) spremuti da pinze fisse in alluminio a 4 pistoncini e dischi posteriori da 395×24 (345×24mm) con pinze flottanti monopistone. L’appoggio a terra è differenziato sui due assi con gomme taglia 275/40 anteriori e 315/35 posteriori calzate su cerchi da 20 pollici.
FRUSTA E SGABELLO A disposizione del domatore ci sono il servosterzo Servotronic ad assistenza variabile (ma non l’Active Steering a passo variabile), il telaio Adaptive Drive con sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e la trazione integrale con Dynamic Performance Control, il differenziale posteriore che distribuisce la potenza sulle ruote posteriori per evitare il sottosterzo, facendo perno sulla ruota interna tenuta più lenta e spingendo su quella esterna.
TRENTA MILA Per entrare nel mondo di M si spendono 30.300 euro in più rispetto alla X6 5.0i, la X6 più costosa. La X6 M costa 115.500 euro, la X5 M costa 112.900 euro e la dotazione della X6 M comprende tra l’altro i sedili anteriori con regolazione e riscaldamento elettrici, il climatizzatore automatico bi-zona, il cruise control adattativo, gli interni quasi completamente rivestiti in pelle Merino, le finiture M, il portellone a comando automatico e l’impianto Hi-Fi da 230Watt.












